SEGNALI DI PERICOLO: PASSARE ALL’AZIONE

Per poter prevenire le situazioni peggiori è necessario disporre di opportuni “strumenti di avvistamento”: come il capitano di una nave utilizza radar e binocoli così il capitano d’impresa dovrebbe utilizzare le analisi dei dati relativi all’andamento dell’azienda.
 
Non ci riferiamo unicamente ai dati contabili “grezzi”, perché essi si rivelano insufficienti ai fini che ci prefiggiamo. Abbiamo bisogno almeno di un “quadro di controllo” strutturato che consenta di tenere sott’occhio in modo sintetico e tempestivo le tendenze delle principali voci economiche ed operative.
 
Un tipico strumento di questo tipo, cui spesso ci si riferisce come “cruscotto aziendale”, espone sinteticamente le principali voci del rendiconto economico, quali ricavi, varie categorie di costo (es.: consumi, costi variabili, costi fissi, oneri finanziari, ecc.) e diversi livelli di margine (lordo, di contribuzione, risultato operativo) per l’intera azienda o anche per le singole aree di business: l’osservazione delle oscillazioni di queste voci nel corso dell’anno, sia rispetto ad una previsione (budget), sia rispetto all’anno precedente, consente di individuare a colpo d’occhio eventuali aree su cui focalizzare l’attenzione dell’imprenditore per comprendere le ragioni delle dinamiche evidenziate.
 
La costruzione di un tale strumento non è banale: esso infatti differisce totalmente dal classico “bilancino” che a volte l’imprenditore consulta, per alcune ragioni fondamentali. In primo luogo esso è frutto di una completa riclassificazione dei dati contabili, ovvero del loro raggruppamento in base alla loro natura. Questo raggruppamento sebbene venga eseguito seguendo dei principi generali, è tuttavia ritagliato sulle caratteristiche specifiche della singola azienda in modo da trasformare i dati numerici in informazioni significative per l’imprenditore.
 
Secondariamente, ma non con minor importanza, a complemento delle voci di riclassificazione un vero “tableau de bord” comprende anche i principali indici legati alle performance di vendita e di produzione (nel caso di azienda manifatturiera) o di acquisto (nel caso di azienda commerciale), in modo da rendere semplice ed evidente il nesso logico fra risultati economici e andamento operativo. Questo consente al management aziendale di individuare velocemente l’area o le aree su cui approfondire l’analisi e concentrarsi per l’immediato.
 
Grazie a questa capacità di reazione rapida è possibile evitare in moltissimi casi il peggioramento e somministrare le cure adeguate in modo molto meno traumatico rispetto a quanto accadrebbe nel caso in cui si attendesse troppo a lungo prima di intervenire, causando così la degenerazione di alcune delle situazioni evidenziate.
 
Esiste dunque la possibilità concreta di prevenire i peggioramenti grazie all’impiego di efficaci strumenti di controllo che mettono in evidenza i segnali di pericolo: ipotizzando che la “rotta” (ovvero: le scelte strategiche dell’azienda) sia corretta, i nostri radar ci consentono di visualizzare gli scogli con anticipo tale da poter manovrare per evitarli.
 
Tuttavia, per poter utilizzare al massimo le potenzialità insite in un approccio metodologico, occorre ricevere anche la giusta formazione per la corretta interpretazione dei dati a disposizione poiché, l’imprenditore di domani non è più assimilabile con quello di ieri, dovendo tenere conto di precise regole del nuovo mercato dove lo spazio per gli errori è limitatissimo e le opportunità da cogliere proliferano di mese in mese, ricce di potenziale e di insidie di cui occorre tener conto prima di fare il passo…

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