SEGNALI DI PERICOLO: DIVENIRE CONSAPEVOLI

Capita spesso di avere a che fare con situazioni che vengono definite “irreparabili”, perché ormai talmente compromesse che la cosa più sensata da fare è gestire un’onorevole chiusura dell’attività, con la speranza di poterla riprendere magari in collaborazione con nuovi partner. Tuttavia, la domanda che spesso non ci si pone è: come si è potuti giungere a questo punto senza che nessuno sia intervenuto in precedenza per porvi rimedio? Per dare una risposta razionale a tale quesito dobbiamo considerare due aspetti.

Il primo: è possibile cogliere in anticipo le avvisaglie di una situazione che peggiora?

Il secondo: qual è il modo più efficace di intervenire prima che sia troppo tardi?

Iniziamo ad esaminare il primo tema.

I segnali premonitori di una situazione in peggioramento sono diversi ed assumono caratteristiche peculiari a seconda del tipo di azienda e di business considerato. Tuttavia esistono alcuni indizi non ambigui che dovrebbero far scattare immediatamente l’attenzione e l’intervento dell’imprenditore o del manager.

In particolare si tratta dei seguenti:

1 – l’andamento dei risultati e del fatturato

2 – l’andamento del flusso di cassa operativo

3 – l’andamento del margine di struttura.

Ciascuno di questi trend esaminato singolarmente ci dà indicazioni sugli aspetti fondamentali della vitalità aziendale, ovvero competitività e redditività, capacità di autofinanziamento, solidità patrimoniale. Quando uno di questi indicatori diviene negativo dovrebbe immediatamente accendersi un campanello d’allarme nella testa dell’imprenditore. Se poi sono due o addirittura tre ad essere negativi e magari per periodi di tempo prolungati, allora il livello di rischio per il futuro dell’azienda è elevatissimo. Infatti un declino del risultato operativo indica o una perdita di fatturato (legata a perdita di clientela o ad una caduta dei prezzi, entrambi riconducibili ad una diminuita attrattiva, ovvero competitività, dell’impresa sul mercato o ad una errata o assente selezione della clientela) o un’incapacità di adeguare i costi all’andamento dei ricavi o entrambe le cose.

L’andamento negativo del flusso di cassa operativo mostra a sua volta difficoltà nella gestione finanziaria dell’azienda, infatti spesso si abbina ad elevati oneri finanziari e ad un eccessivo ricorso all’indebitamento a breve termine.

Infine un trend negativo del margine di struttura avverte della necessità di riequilibrare il capitale aziendale, non più sufficiente a bilanciare le necessità di medio e lungo termine.

E’ evidente come la combinazione di questi fattori sia letale per la stessa sopravvivenza di un’attività economica e che tali fattori non compaiono dall’oggi al domani, ma si manifestino in forma progressiva e separatamente l’uno dall’altro, almeno in una fase iniziale di difficoltà: quando sono tutti presenti contemporaneamente siamo già ad uno stadio avanzato della patologia aziendale, cui bisogna far fronte con interventi urgenti e drastici nella maggior parte dei casi.

E’ possibile evitare tutto ciò? Entro certi limiti lo è, ma occorre avere gli strumenti adeguati che ci segnalino per tempo i rischi che si stanno correndo.

...come il capitano di una nave utilizza radar e binocoli così il capitano d'impresa dovrebbe utilizzare le analisi dei dati relativi all'andamento dell'azienda...

Design by IDWeaver