IL SEGRETO DEL SUCCESSO

Qual è la formula del successo? Come posso garantire alla mia azienda un futuro di sviluppo e di prosperità economica? Le risposte a queste domande non consistono ovviamente in una serie di “ricette” o di azioni che automaticamente producono i risultati desiderati. Consistono invece nel saper affrontare i cambiamenti (esterni ed interni) con metodicità e razionalità: queste due doti sono assolutamente indispensabili all’imprenditore contemporaneo almeno tanto quanto l’intuizione e l’istinto.
 
Come si devono interpretare metodicità e razionalità nell’ambito delle PMI, che per loro natura sono poco strutturate ed anzi fanno della flessibilità la loro maggior arma competitiva? Nel modo più semplice possibile, ovvero adottando ed utilizzando tre strumenti gestionali che spesso non fanno parte della cultura aziendale delle PMI: un solido business plan, un insieme di indici fondamentali che rappresentino gli obiettivi cui tendere, un sistema di misurazione della performance aziendale rispetto a tali obiettivi. Esaminiamo brevemente ciascuno strumento.
 
Il “business plan”, o piano strategico, non è altro che l’individuazione della rotta della nostra azienda all’interno dell’ambiente competitivo in cui opera e delle sue proprie caratteristiche(mercati, concorrenza, tecnologie, risorse, competenza), ovvero la traduzione in linguaggio economico-aziendale di ciò che viene spesso definito come la “Vision” aziendale e della strada per realizzarla.
 
Se il “business plan” è la mappa su cui è tracciata la rotta, la bussola sono i cosiddetti KPI, ovvero i Key Performance Indicators (Indicatori chiave della performance aziendale). Questi indicatori infatti vengono definiti in base alla loro rilevanza per l’obiettivo finale e possono essere di tipo finanziario e non finanziario. La cosa importante è che siano definiti con precisione, semplici, rilevanti, significativi, orientati al medio-lungo termine, in grado di mostrare delle tendenze, realisticamente raggiungibili. Inoltre è possibile definire KPI con periodicità differente, ad esempio alcuni potranno essere mensili, altri trimestrali, altri annuali, in modo da poter valutare correttamente anche i fenomeni di breve durata.
 
Infine, l’azienda deve dotarsi di un sistema di misurazione e controllo dei valori che permetta al management di avere costantemente e periodicamente sott’occhio le informazioni chiave necessarie a prendere decisioni tempestivamente. Infatti la caratteristica che contraddistingue l’imprenditore di successo da quello mediocre è la capacità di decidere immediatamente, una volta che abbia in mano gli elementi fondamentali, ovvero: costi, benefici, tempistica, risorse necessarie. La tentazione del rinvio delle decisioni, specialmente in questi periodi complessi, può essere fatale e fare la differenza fra successo e fallimento.
 
Concludiamo sottolineando il fatto che le imprese di successo evitano di creare e seguire strategie complesse ed intricate: le migliori strategie sono quelle che si possono comunicare con concetti semplici espressi in poche frasi chiare. Questo produce la massima facilità di trasmissione del messaggio a tutta l’organizzazione e di conseguenza una maggior velocità nella messa in atto. Più è semplice individuare e comprendere i fattori che determinano il profitto, più è facile allineare gli sforzi del management e dell’organizzazione e più ne è efficace la comunicazione.
 
E’ quindi il modo migliore per focalizzare l’attenzione e gli sforzi di tutti su un modello semplice che può essere facilmente modificato, replicato ed adattato alle mutevoli circostanze della sfera economica.

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