Cina: risorsa per produrre o per il commercio?

Negli ultimi vent’anni, per la PMI italiana la Cina ha rappresentato un importante riferimento produttivo. Non è un segreto che, grazie al bassissimo costo della manodopera, si sia potuto sopperire alla mancanza di competitività tecnica, attraverso l’introduzione di prodotti a basso costo, sulle fasce di mercato meno esigenti, spesso cambiando il target primevo dell’impresa orientandolo più a speculazioni quantitative anziché qualitative. Questo passaggio, nel breve, ha certamente dato un importante ritorno economico a coloro che hanno scelto di delocalizzare la produzione o addirittura l’acquisto del semilavorato o prodotto finito tuttavia, questo processo ha portato ad un graduale impoverimento tecnico nella commerciale italiana ed un lento ma costante arricchimento capacitivo nell’operativa cinese.
 
Poco importa se il coordinamento in loco sia affidato a personale cinese od occidentale (spesso individuato nella stessa persona dell’ imprenditore) sta di fatto che il prezzo per la competitività in ambito di costi, si quantifica in progressiva dipendenza dall’attività decentrata. Così, in un epoca di crisi costante, di livellamento dei prezzi nell’ambito di cartelli o subordinati ai prezzi delle commodities (dove solo il costo della manodopera diventa la variabile gestibile) la Cina ha iniziato a portare la propria capacità fisicamente sui mercati riceventi, Italia inclusa. Questo è solo il primo stadio di un fenomeno che testimonia la maturazione delle competenze accumulate in decenni di propensione produttiva. E’ un fatto che, sempre di più, le attività commerciali cinesi stanno facendo la loro comparsa sui vari mercati, saturando interi settori grazie alla strategia del low cost. In Africa e nel terzo mondo in generale parliamo di utensileria e minuteria, in Europa di elettronica e telefonia, negli Stati Uniti di tecnologia e componentistica di livello.
Questa operazione estromette di fatto l’intermediario occidentale, permettendo così di conservare ancora competitività in termini di prezzo, anche in una situazione di mercato che tende sempre più a livellarsi.
 
L’effetto di ciò, ha generato negli imprenditori che ancora non hanno guardato alla Cina ma stanno soffrendo il ristagno del mercato, l’illusione che l’Oriente possa ancora rappresentare la via d’uscita per tutti, sotto-valutando che invece, la lunga esperienza accumulata in loco richiede piani definiti, chiarezza di intenti e tutt’altra propensione che il mero sbaraglio. Questo per evitare di trasformare potenziali investimenti in perdite certe, in un mercato che oggi sta nuovamente modificandosi, portando la Cina ad essere sempre più richiedente (in termini di prodotti e servizi) a discapito del ruolo di offerente, per via di una manodopera sempre più specializzata e quindi più cara rispetto a decenni fa.
 
Cedec, nell’evolvere della sua esperienza, ha avuto modo di misurarsi in tutte le peculiarità di questo particolare mercato, partendo da attività in Italia che producono in Cina, passando a curare l’attività direttamente in loco e orientandola alla necessità sul nostro mercato, fino a collaborare con realtà cinesi in Italia sviluppando un importante bagaglio tecnico e di esperienza capaci di affiancare l’imprenditore nella difficile scelta di rivolgersi, per un motivo o per l’altro, ad un mondo a noi distante non solo geograficamente ma proprio come contenuti socio-economici, legali e soprattutto strategici. Lo stesso concetto di “Tempo” ha valenze molto diverse tra Oriente e Occidente… e questo già la dice lunga su come impostare le cose!
 
Nell’ottica di portare l’attenzione degli imprenditori sui meccanismi e sulle diversità delle contrapposte realtà, Cedec segnala alcuni eventi che ritiene utili per coloro che desiderano iniziare a fare chiarezza sulle questioni basilari, rimanendo a disposizione per valutare l’oggettiva capacità di cimentarsi con un mercato nuovo e potenzialmente interessante per il profilo tipico della PMI italiana, arrivando laddove necessario, a definire un piano d’azione strutturato sull’effettivo profilo dell’azienda cliente, nell’ottica di contribuire a massimizzare l’investimento e tutelarne la sicurezza.
In un mercato così difficile, l’utilizzo oculato delle risorse è basilare!
Affidarsi al Cedec significa partire con cinquant’anni di esperienza a supporto dell’idea che sta dietro la vostra impresa.

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