CIBUS 2014

CIBUS 2014, l’appuntamento biennale con gli operatori del settore agroalimentare che si tiene a Parma, si è chiuso lo scorso 8 maggio con un bilancio estremamente lusinghiero: 67.000 visitatori professionisti (+12% rispetto alla precedente edizione del 2012), 11.000 buyer esteri (+10%), 2.700 aziende italiane espositrici su oltre 130.000 mq coperti.
 
Ed effettivamente, secondo una recente ricerca condotta dalla Doxa; il cibo è ciò che più ci rappresenta nel mondo, ancor più della moda e del design.
 
Tuttavia la crisi ha toccato anche questo settore con un calo dei consumi del 4% e un calo a due cifre sia del numero delle imprese alimentari, sia del numero degli addetti.
 
Ma quali sono gli elementi che questa edizione del CIBUS ha maggiormente messo in evidenza?
 
Una prima chiara indicazione ci dice che è possibile una ripresa dei consumi interni (anche a seguito dei recenti provvedimenti governativi) ma certamente è possibile e necessario fare di più sul fronte dell’esportazione.
 
Una seconda e altrettanto chiara indicazione è quella che si riferisce alla qualità e alla genuinità del prodotto made in Italy che deve essere difesa in tutti i modi possibili dalla contraffazione che tanti danni causa alle aziende produttrici e ai consumatori.
 
Qualità e internazionalizzazione sono due elementi ricorrenti che sempre più spesso rappresentano fattori critici di successo dell’attività imprenditoriali tout court.
 
Ma per una PMI non è sempre agevole muoversi in ambito internazionale, c’è il rischio di improvvisare, di lanciarsi in attività eccessivamente ambiziose e costose oppure di fare timidi tentativi che per la limitatezza stessa delle attività messe in campo sono destinati al fallimento.
 
Per questo, sulla base dell’esperienza di quasi cinquant’anni di affiancamento in Europa alle PMI, consigliamo ai nostri clienti di procedere per tappe, con programmi dettagliati che prendano in considerazione i punti di forza e di debolezza dell’azienda, che determinino il contesto competitivo nel quale ci si va a inserire, che stabiliscano gli obiettivi da raggiungere e le risorse messe a disposizione per poterli conseguire.
 
Solo affidandosi a un partner affidabile ed esperto è possibile evitare errori d’impostazione che potrebbero costar caro e talvolta mettere in discussione l’evoluzione futura dell’impresa stessa. Lo testimoniano i numerosi clienti CEDEC che oggi vivono da protagonisti questa particolare fase e che testimoniano la loro soddisfazione sia sul nostro Blog che sul nostro Sito, in modo da confermare l’importanza delle scelte strategiche a tutti quegli imprenditori che “vorrebbero” ma temono di fare male o non sanno che fare. Siamo qui, iniziare a parlare non costa nulla e potrebbe indicarvi la via da seguire per riprendere il trend desiderato!

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